Usanze e consapevolezza
Alcuni di noi hanno principalmente ereditato le usanze di un solo luogo mentre altri sono stati immersi in più di una cultura.
Nel nostro mondo globalizzato chiunque potrebbe credere di essersi emancipato dalle proprie origini, grazie all’accesso ai mass media internazionali e all’Internet.
Ma siamo davvero certi che la tecnologia basti a renderci capaci di interagire correttamente con persone che hanno un background molto diverso dal nostro?
Siamo proprio sicuri di possedere apertura mentale e consapevolezza sufficienti ad uscire da schemi mentali così familiari da sfuggire alla nostra attenzione?
Mi è capitato, quasi per caso, di guardare dei video sulla cultura italiana creati da stranieri. Prima di dare loro un’occhiata, pensavo di essere obiettiva riguardo alle usanze italiane, ma mi sbagliavo. Grazie a quei video, ho avuto un’epifania: ci sono così tante piccole abitudini quotidiane che ci sembrano comprensibili e comuni alle persone di tutto il mondo, però non lo sono. Per di più, in Italia – anche se è un piccolo Paese – ci sono incredibili differenze di costumi anche tra regione e regione, e persino tra città e città.
Insomma, mi sono resa conto che, nonostante la libertà individuale, ci sono sempre in noi delle tracce culturali che sfuggono al nostro controllo. Può trattarsi del nostro accento o delle nostre abitudini alimentari, oppure delle nostre preferenze estetiche, del nostro linguaggio non verbale ecc. Al di là degli stereotipi, nessuno mi sembra totalmente immune da tutto ciò, nonostante grandi cambiamenti siano possibili.
E tu, cosa ne pensi?
Hai mai visto qualcuno liberarsi completamente di qualsiasi influsso culturale sul suo modo di pensare, comportarsi e comunicare? E credi che sia giusto porsi un tale obiettivo? Oppure pensi che le differenze culturali siano un valore da preservare?
Poiché credo al raggiungimento di un terreno comune, vorrei sentire i tuoi pensieri su questo tema, anche alla luce della tua conoscenza diretta o indiretta della cultura italiana.
AUDIO IN ITALIANO:
